Nel 1657 o all'inizio del 1658 Dietrich Buxtehude attraversò l'Øresund per assumere l'incarico di organista nella Marienkirche di Helsingborg, ma la data precisa è sconosciuta.
L'organo che Buxtehude suonava dopo l'intervento di Fritzsche consisteva in uno strumento da 24 registri: nove nel grand'organo, sette nel positivo ed otto nella pedaliera.
L'amicizia fra Buxtehude e Förster risaliva a molti anni prima, mentre l'influenza di Bernhard è chiara in alcune composizioni di Buxtehude in contrappunto doppio.
A Buxtehude venne anche affidato, come per il suo predecessore, l'incarico di fabbriciere, ossia di contabile della chiesa.
L'estensione va dal do2 al do6 nei manuali e dal do2 al re3 nella pedaliera, senza ottava corta.
Tuttavia, appena due anni dopo, il Große Orgel divenne così stonato da necessitare nuovi interventi, operati dall'organaro Baltzer Geld.
I rapporti fra Buxtehude a le autorità di Helsingborg, nonostante la partenza del maestro, continuarono amichevolmente, in quanto nel 1662 Buxtehude fu invitato nella sua vecchia chiesa per collaudare l'organo da poco restaurato.
